Shannon Cartier Lucy nasce nel 1977 a Nashville, nel Tennessee, città in cui vive e lavora. Attiva da oltre vent’anni, la sua ricerca pittorica si distingue per una continua sperimentazione ed è oggi riconosciuta come una delle voci più rilevanti della pittura figurativa contemporanea. Cresciuta in un contesto familiare complesso e non convenzionale, segnato dalla presenza di un padre affetto da schizofrenia, Cartier Lucy realizza dipinti che raffigurano scene apparentemente quotidiane e riconoscibili. Tuttavia, dettagli perturbanti, posture innaturali e scelte compositive insolite introducono una sensazione di straniamento che destabilizza la percezione dello spettatore. Nel suo lavoro, il corpo diventa uno strumento centrale di indagine. Le figure, spesso prive di volto, abitano ambienti domestici carichi di malinconia, solitudine e silenziosa tensione. Le azioni che compiono oscillano tra il familiare e l’inquietante, dando vita a situazioni al tempo stesso seducenti e disturbanti. Ciò che sembra noto si trasforma così in un varco verso livelli narrativi più ambigui, dove le informazioni si sovrappongono e si contraddicono. L’artista introduce nei suoi dipinti scenari impossibili e atmosfere ambigue che, nel tempo, assumono lo statuto di una nuova normalità. La sua pittura può essere letta come una traduzione visiva dell’interiorità, ma anche come il riflesso di una società disorientata, attraversata da stimoli contraddittori e da un flusso continuo di immagini e significati allucinati, che restituiscono un paesaggio culturale fragile e instabile.