Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Mutu Wangechi, Head Shot, 2002, tecnica mista e collage su carta, 40.6 × 27.9 cm

BIografia

Mutu Wangechi

Wangechi Mutu è nata nel 1972 a Nairobi in Kenya. Nel 1990 l’artista si trasferisce dalla sua città natale a New York dove ancora oggi vive e lavora. La sua produzione artistica in un primo momento è caratterizzata da semplici schizzi in bianco e nero, poi verte sulla pittura, per poi elaborare composizioni di collages sempre più particolari anche grazie all’uso di materiali differenti; infine approda alle installazioni. Le opere della Mutu sono tutte costruite attorno al corpo femminile: rovesciato, dilatato, mistificato, amputato o riconfigurato mescolando particolari etnici e identitari eterogenei. Il corpo femminile rappresenta quel naturale punto di partenza, in quanto considerato dall’artista keniota il “luogo” privilegiato dello scontro politico e culturale; come afferma la Mutu: “il corpo femminile porta su se stesso i segni della propria cultura più di quanto faccia quello maschile (…) il corpo devastato della donna è esposto a una vulnerabilità sociale che risulta implacabile”. In greco la parola “trauma” denota letteralmente una “ferita”: il termine che riconduce alla corporalità, fornisce anche una metafora per identificare una sofferenza psicologica; la ferita che apre un fessura nella pelle rappresenta simbolicamente il trauma. Il collage è la tecnica utilizzata da Wangechi Mutu per creare un sovvertimento dell’immagine, evocando concetti di frammentazione e stratificazione; i primi lavori sono realizzati con i ritagli dalle riviste contemporanee che l’artista considera emblematiche della società che le produce. L’artista non pone limiti all’assemblaggio: combina immagini tradizionali a pagine ritagliate dai giornali di moda come Vogue, così come dal National Geographic e da altri magazine, cartoline africane e ritagli di riviste pornografiche; il tutto associato a glitter, perle e lustrini che rendono visivamente preziosa la composizione. Rappresentano ciò che quella comunità ha mangiato, digerito e, finalmente, espulso in termini di cultura sociale e politica come in tutte le opere in collezione Iannaccone. Untitled del 2004 in particolare raffigua una donna di colore che si siede con le gambe incrociate su un agglomerato di luce, erba e farfalle. Dalla sua testa, coronata da una scultura africana arcaica, si ramificano delle gambe di ragno. In una mano tiene un serpente con la testa sezionata, da cui fuoriesce un fiotto di sangue. “Dal momento che io sono nera, molti danno per scontato che io parli solo delle donne nere. (…) Per qualche misteriosa ragione, che sarebbe interessante da indagare, la tendenza a confondere l’artista con la sua opera si fa più marcata se l’artista è nero. (…) Ma, in tutta franchezza, non credo che abbia senso nel presente, insistere ancora su certe contrapposizioni”.

Opere Correlate

Artista: Mutu Wangechi


Untitled, 2004


Humming Eye, 2007

Anno: 2002 Mostra tutte le opere (9)


Carla in ginocchio sul letto_7, 2002


Il mio primo disegno sui migranti in Sicilia_60, 2002


Interno con riflesso_9, 2002


Figura distesa di spalle_14, 2002


Reclining Nude, 2002

Geografia: Stati Uniti d`America Kenya Mostra tutte le opere (41)


Cremaster 5: Her Giant, 1997


Ubu roi (The War March), 2009


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


IAN, 1997


Trista Sarah and Reina - VENDUTO, 2004

Tema: Ritratto Donna Mostra tutte le opere (138)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Tecnica mista Collage Mostra tutte le opere (11)


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


Waterfall Variation, 2015


Clandestini_29, 2006-2007


Head Shot, 2002


Untitled, 2004

Opera

Mutu Wangechi, Untitled, 2004, tecnica mista su carta, 190.5 × 104.1 cm

BIografia

Mutu Wangechi

Wangechi Mutu è nata nel 1972 a Nairobi in Kenya. Nel 1990 l’artista si trasferisce dalla sua città natale a New York dove ancora oggi vive e lavora. La sua produzione artistica in un primo momento è caratterizzata da semplici schizzi in bianco e nero, poi verte sulla pittura, per poi elaborare composizioni di collages sempre più particolari anche grazie all’uso di materiali differenti; infine approda alle installazioni. Le opere della Mutu sono tutte costruite attorno al corpo femminile: rovesciato, dilatato, mistificato, amputato o riconfigurato mescolando particolari etnici e identitari eterogenei. Il corpo femminile rappresenta quel naturale punto di partenza, in quanto considerato dall’artista keniota il “luogo” privilegiato dello scontro politico e culturale; come afferma la Mutu: “il corpo femminile porta su se stesso i segni della propria cultura più di quanto faccia quello maschile (…) il corpo devastato della donna è esposto a una vulnerabilità sociale che risulta implacabile”. In greco la parola “trauma” denota letteralmente una “ferita”: il termine che riconduce alla corporalità, fornisce anche una metafora per identificare una sofferenza psicologica; la ferita che apre un fessura nella pelle rappresenta simbolicamente il trauma. Il collage è la tecnica utilizzata da Wangechi Mutu per creare un sovvertimento dell’immagine, evocando concetti di frammentazione e stratificazione; i primi lavori sono realizzati con i ritagli dalle riviste contemporanee che l’artista considera emblematiche della società che le produce. L’artista non pone limiti all’assemblaggio: combina immagini tradizionali a pagine ritagliate dai giornali di moda come Vogue, così come dal National Geographic e da altri magazine, cartoline africane e ritagli di riviste pornografiche; il tutto associato a glitter, perle e lustrini che rendono visivamente preziosa la composizione. Rappresentano ciò che quella comunità ha mangiato, digerito e, finalmente, espulso in termini di cultura sociale e politica come in tutte le opere in collezione Iannaccone. Untitled del 2004 in particolare raffigua una donna di colore che si siede con le gambe incrociate su un agglomerato di luce, erba e farfalle. Dalla sua testa, coronata da una scultura africana arcaica, si ramificano delle gambe di ragno. In una mano tiene un serpente con la testa sezionata, da cui fuoriesce un fiotto di sangue. “Dal momento che io sono nera, molti danno per scontato che io parli solo delle donne nere. (…) Per qualche misteriosa ragione, che sarebbe interessante da indagare, la tendenza a confondere l’artista con la sua opera si fa più marcata se l’artista è nero. (…) Ma, in tutta franchezza, non credo che abbia senso nel presente, insistere ancora su certe contrapposizioni”.

Opere Correlate

Artista: Mutu Wangechi


Head Shot, 2002


Humming Eye, 2007

Anno: 2004 Mostra tutte le opere (9)


Florentin, 2004


Untitled, 2004


Yet to be titled, 2004


Avendo se stessi come unico punto di riferimento, 2004


Marghedial, 2004

Geografia: Stati Uniti d`America Kenya Mostra tutte le opere (41)


Cremaster 5: Her Giant, 1997


Ubu roi (The War March), 2009


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


IAN, 1997


Trista Sarah and Reina - VENDUTO, 2004

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (118)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Tecnica mista Collage Mostra tutte le opere (11)


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


Waterfall Variation, 2015


Clandestini_29, 2006-2007


Head Shot, 2002


Untitled, 2004

Opera

Mutu Wangechi, Humming Eye, 2007, tecnica mista su mylar, 84 × 61 cm

BIografia

Mutu Wangechi

Wangechi Mutu è nata nel 1972 a Nairobi in Kenya. Nel 1990 l’artista si trasferisce dalla sua città natale a New York dove ancora oggi vive e lavora. La sua produzione artistica in un primo momento è caratterizzata da semplici schizzi in bianco e nero, poi verte sulla pittura, per poi elaborare composizioni di collages sempre più particolari anche grazie all’uso di materiali differenti; infine approda alle installazioni. Le opere della Mutu sono tutte costruite attorno al corpo femminile: rovesciato, dilatato, mistificato, amputato o riconfigurato mescolando particolari etnici e identitari eterogenei. Il corpo femminile rappresenta quel naturale punto di partenza, in quanto considerato dall’artista keniota il “luogo” privilegiato dello scontro politico e culturale; come afferma la Mutu: “il corpo femminile porta su se stesso i segni della propria cultura più di quanto faccia quello maschile (…) il corpo devastato della donna è esposto a una vulnerabilità sociale che risulta implacabile”. In greco la parola “trauma” denota letteralmente una “ferita”: il termine che riconduce alla corporalità, fornisce anche una metafora per identificare una sofferenza psicologica; la ferita che apre un fessura nella pelle rappresenta simbolicamente il trauma. Il collage è la tecnica utilizzata da Wangechi Mutu per creare un sovvertimento dell’immagine, evocando concetti di frammentazione e stratificazione; i primi lavori sono realizzati con i ritagli dalle riviste contemporanee che l’artista considera emblematiche della società che le produce. L’artista non pone limiti all’assemblaggio: combina immagini tradizionali a pagine ritagliate dai giornali di moda come Vogue, così come dal National Geographic e da altri magazine, cartoline africane e ritagli di riviste pornografiche; il tutto associato a glitter, perle e lustrini che rendono visivamente preziosa la composizione. Rappresentano ciò che quella comunità ha mangiato, digerito e, finalmente, espulso in termini di cultura sociale e politica come in tutte le opere in collezione Iannaccone. Untitled del 2004 in particolare raffigua una donna di colore che si siede con le gambe incrociate su un agglomerato di luce, erba e farfalle. Dalla sua testa, coronata da una scultura africana arcaica, si ramificano delle gambe di ragno. In una mano tiene un serpente con la testa sezionata, da cui fuoriesce un fiotto di sangue. “Dal momento che io sono nera, molti danno per scontato che io parli solo delle donne nere. (…) Per qualche misteriosa ragione, che sarebbe interessante da indagare, la tendenza a confondere l’artista con la sua opera si fa più marcata se l’artista è nero. (…) Ma, in tutta franchezza, non credo che abbia senso nel presente, insistere ancora su certe contrapposizioni”.

Opere Correlate

Artista: Mutu Wangechi


Head Shot, 2002


Untitled, 2004

Anno: 2007 Mostra tutte le opere (17)


Pola Eros, 2007


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


River Crossing (St. Christopher), 2007


The Measure II, 2007

Geografia: Stati Uniti d`America Kenya Mostra tutte le opere (41)


Cremaster 5: Her Giant, 1997


Ubu roi (The War March), 2009


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


IAN, 1997


Trista Sarah and Reina - VENDUTO, 2004

Tema: Ritratto Donna Mostra tutte le opere (138)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Tecnica mista Collage Mostra tutte le opere (11)


Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018


Waterfall Variation, 2015


Clandestini_29, 2006-2007


Head Shot, 2002


Untitled, 2004