Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Luigi Ontani, Cupido castigato dal Fato, 1993, fotografia acquerellata a mano, 31.5 × 26 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Luigi Ontani
Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007

Anno: 1993 Mostra tutte le opere (6)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Giovanni Iudice
Figure sulla spiaggia , 1993

Giovanni Iudice
Rossana, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (43)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Tecnica: Fotografia Acquarelli Mostra tutte le opere (60)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Opera

Luigi Ontani, Kama Ama Endmiongirodet, 1993, fotografia acquerellata a mano, 30 × 37 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Luigi Ontani
Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007

Anno: 1993 Mostra tutte le opere (6)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Giovanni Iudice
Figure sulla spiaggia , 1993

Giovanni Iudice
Rossana, 1993

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (43)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Tecnica: Fotografia Acquarelli Mostra tutte le opere (60)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Opera

Luigi Ontani, San Sebastiano lontano, 1993, fotografia acquerellata a mano, 29.5 × 22.5 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Luigi Ontani
Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007

Anno: 1993 Mostra tutte le opere (6)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Giovanni Iudice
Figure sulla spiaggia , 1993

Giovanni Iudice
Rossana, 1993

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Autoritratto Iconografia Cristiana Mostra tutte le opere (47)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Hernan Bas
River Crossing (St. Cristopher), 2007

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tecnica: Fotografia Acquarelli Mostra tutte le opere (60)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Opera

Luigi Ontani, Kalieto Ontani Jampath, 2000, acquerello su carta, 47 × 35 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Anno: 2000 Mostra tutte le opere (12)

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Shadi Ghadirian
Like Everyday#11 , 2000

Shadi Ghadirian
Like Everyday#61 , 2000

Nicky Hoberman
Monster Munch III, 2000

Giovanni Iudice
Silvana nell'orto o Nudo, 2000

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (43)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Tecnica: Disegno Acquarelli Mostra tutte le opere (78)

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Opera

Luigi Ontani, L'elefantino del marchesino, 2000-2007, ceramica policroma, 146 × 23.5 × 55.5 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Luigi Ontani
Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Ritratto Animali Autoritratto Mostra tutte le opere (217)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Tecnica: Scultura Mostra tutte le opere (47)

Charles Avery
Skull of Minuso, 2007

Charles Avery
Untitled (Empiricist), 2009

Banksy
Ballerina with Action Man Parts, 2005

Banksy
Bronze Rat, 2006

Luigi Broggini
Testa di ragazzo, 1932-1935

Opera

Luigi Ontani, Logos mio? Manzioniano, 2006, fotografia seppia acquerellata a mano, 67 × 57.5 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007

Anno: 2006 Mostra tutte le opere (16)

Banksy
Bronze Rat, 2006

Hernan Bas
The Overthinker in a Ticket, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Spartacus Chetwynd
Bat opera (1, 2, 3, 4, 5), 2006

Marcel Dzama
Stripped of the Gun, 2006

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (43)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Tecnica: Fotografia Acquarelli Mostra tutte le opere (60)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Opera

Luigi Ontani, Il Poeta Arturo Martini Cechovia, 2007, marmi policromi dipinti, 55 × 45 × 31.5 cm

BIografia

Luigi Ontani

Luigi Ontani è nato nel 1943 a Vergato in provincia di Bologna e oggi vive e lavora tra Bologna e Roma. Il suo lavoro, estremamente eclettico, non può essere incasellato in una precisa corrente artistica, la sua arte è espressione di un'indole indipendente, che procede solitaria attraverso il flusso delle mode: “Sono tautologico, ma anche convinto a voler percorrere un sentiero dissonante rispetto ai girotondi o viaggi dell'arte del mondo. [...] io avevo scelto l'elemento letterario o pittoresco o folclorico, l'allegoria, la mitologia, la leggenda, la grottesca, da subito, erano elementi abbastanza in oblio, scoperti dal mio io come una curiosità, un'archeologia da rivisitare, senza avere una parte o senza curarsi della costante di dominio di quel momento”. La sua produzione artistica verte su una rosa di medium artistici che gli permettono di sperimentare e di impegnarsi nella rivalutazione del lavoro artigianale e delle arti applicate specie nella lavorazione della cartapesta, del gesso, del vetro, della ceramica, del marmo e del legno. Nell'elaborazione dei suoi lavori, Ontani, adotta il medesimo procedimento concettuale: indaga il passato, la mitologia classica, la fiaba, la tradizione cristiana, la storia dell'arte, il folclore popolare, il pensiero occidentale ed orientale col fine di estrapolarne immagini, simboli ed icone, che devono fare scaturire nell'osservatore rimandi e corrispondenze insite nell'arcano del suo pensiero. Nulla è esplicito, Ontani parla per citazioni come nel caso di diverse fotografie, talvolta ritoccate con l'acquarello presenti in collezione e che richiamano culture e luoghi diversi; interviene poi sull’opera arricchendo le fonti di elementi biografici, e il suo volto è spesso protagonista come nel busto presente nella collezione di Giuseppe Iannaccone, allestito nello studio di lavoro del collezionista. La scultura, appesa su una parete unica e di colore rosso evidenzia la bellezza e la particolarità de Il poeta ARTuromARTIni CechoVia realizzata nel 2007 e proveniente dalla raccolta di Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista, che era particolarmente amica dell’artista e del collezionista. Attraverso l’opera Ontani rende omaggio allo scultore trevisano Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) e ripropone in una prospettiva postmoderna due sculture Il poeta Cechov(1921-1922) con il capo reclinato che poggia sulla mano sinistra e, nell’abito plissettato, la celebre amante morta (1921-1922) che oggi si trova, grazie alla donazione di Claudia Gianferrari, a Villa Necchi Campiglio a Milano. Il volto e la mano di marmo bianco sono stati ricavati dai calchi dell’artista Ontani. Un altro volto dell’artista è quello alla base circondato da foglie di ontano botanico e da un compasso e un mazzuolo, strumenti tipici dell’artista scultore. In collezione vi è anche L’Elefantino del Marchesino (2000-2007) una scultura realizzata in ceramica policroma dalla bottega d’arte Ceramica Gatti di Faenza. Questo lavoro vuole essere un omaggio all’artista Filippo De Pisis: Ontani si fa inviare dalla Galleria Gian Ferrari un numero considerevole di immagini, libri e monografie inerenti l'attività di quest'ultimo, dai quali prendere spunto. La scultura raffigura un elefante, sul cui dorso siede, in posizione yoga, un giovinetto quasi completamente nudo; i suoi capelli biondi e lunghi incorniciano un volto dai tratti fisionomici familiari, quelli dell'artista, il quale rimanda alla sua professione agghindandosi con un bizzarro copricapo a forma di tavolozza, con pennelli annessi alla guisa di piume. Il morbido cuscino su cui è seduto è decorato con una miriade di occhi, simbologia ricorrente nelle opere di Ontani: essi alludono alla chiaroveggenza, resa possibile mediante l'occhio pineale o terzo occhio. Il dorso dell'elefante è coperto da un panneggio purpureo tappezzato di immagini simili a francobolli, che ripropongono in miniatura alcuni dipinti di Filippo De Pisis. La scultura è appoggiata su un base dorata, sostenuta da due esuberanti colonne tortili che riprendono l'andamento dei rami di ontano.

Opere Correlate

Artista: Luigi Ontani Mostra tutte le opere (6)

Luigi Ontani
Cupido castigato dal Fato, 1993

Luigi Ontani
Kama Ama Endmiongirodet, 1993

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Luigi Ontani
L'elefantino del marchesino, 2000-2007

Luigi Ontani
Logos mio? Manzioniano, 2006

Anno: 2007 Mostra tutte le opere (24)

Nobuyoshi Araki
Pola Eros, 2007

Charles Avery
Skull of Minuso, 2007

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Hernan Bas
River Crossing (St. Cristopher), 2007

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Ritratto Autoritratto Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Tecnica: Scultura Mostra tutte le opere (47)

Charles Avery
Skull of Minuso, 2007

Charles Avery
Untitled (Empiricist), 2009

Banksy
Ballerina with Action Man Parts, 2005

Banksy
Bronze Rat, 2006

Luigi Broggini
Testa di ragazzo, 1932-1935